L'unico Portale che presenta
la tecnologia agroalimentare italiana e la sua filiera.

10 Settori, 156 SEGMENTI, 4662 Famiglie

GRANDI OPPORTUNITÀ IN KAZAKISTAN PER LE TECNOLOGIE DEL FOOD PROCESSING ITALIANO

 

Nella sede dell’associazione per la promozione del comparto, i delegati dell’agenzia governativa Kazakh Invest hanno incontrato una rappresentanza delle aziende agroindustriali parmigiane

 

Parma, 8 maggio 2018 - Politicamente e socialmente stabile, esteso quanto tutta l’area continentale dell’Unione Europea e abitato da appena 18 milioni di persone, il Kazakistan è un Paese giovane che vuole crescere sfruttando le proprie immense risorse. Nato nel 1990 dalla disgregazione dell’Unione Sovietica, possiede una moderna rete infrastrutturale e occupa una posizione strategica tra due grandi universi economici: il cinese e quello russo. Enormi e famelici “mercati di prossimità”, sui quali il governo kazako intende proiettare l’economia del Paese con un piano di sviluppo di lungo respiro e massicci investimenti pubblici, soprattutto nell’agricoltura e nel food processing.

«La crescita del Kazakistan passa per settori nei quali le aziende italiane delle tecnologie agroindustriali sono leader mondiali ed è facile prevedere interessanti opportunità per tutti – ha detto il presidente di Italia Food Tec, Mario Gelati, accogliendo la delegazione della società governativa Kazakh Invest -. I rappresentanti kazaki hanno scelto la nostra associazione per un incontro con le principali realtà produttive parmigiane e noi abbiamo messo a disposizione i nostri contatti, lavorando in stretta collaborazione con l’agenzia Promos della Camera di Commercio di Milano».

Arystan Galiyev e Dmitry Tkachenko di Kazakh Invest hanno illustrato con grande efficacia il piano del governo kazako per attrarre gli investimenti stranieri. «Il Paese deve dotarsi delle necessarie filiere per la lavorazione e la trasformazione dei prodotti agroalimentari – hanno detto – e deve investire nella modernizzazione delle colture agricole. Soltanto così riuscirà a giocare un ruolo di grande player sul mercato russo e su quello cinese. L’assenza di dazi sulle esportazioni in Russia e la domanda sempre più alta di prodotti lavorati e semilavorati dalla Cina rendono molto appetibile la prospettiva delle aziende che porteranno il loro know-how in Kazakistan. Dal canto nostro, il governo kazako ha messo in campo un piano di sviluppo serio che si concluderà soltanto nel 2050, e che prevede incentivi fiscali e altre agevolazioni estremamente interessanti per gli investitori».

Prospettive di sviluppo che il rappresentate italiano di E-venti Kazakhstan, Marco Beretta, ha così schematizzato: «Circa l’80% della superficie kazaka, 2.724.902 km², è coltivata ma l’industria di trasformazione è praticamente allo stato embrionale. Basti pensare che soltanto il 30% del latte prodotto nel Paese è processato da filiere di lavorazione. Situazione simile anche per ciò che riguarda il grano e il mais, la frutta e la verdura, l’olio e la carne».

Enormemente diverse sono le condizioni ambientali esistenti nel Sud e nel Nord del Kazakistan. «A causa del clima molto rigido, l’area settentrionale del Paese richiede l’impiego di serre e green house per standardizzare la produzione, ma dispone di fonti energetiche abbondanti e poco costose – ha detto Galiyev –. Nel Sud, invece, c’è un buon clima e una notevole disponibilità idrica e, anche se il costo dell’energia è cinque volte superiore a quello del Nord, la vicinanza con la frontiera cinese, che dista appena 300 km, è tale da abbattere i costi di movimentazione dei prodotti».

All’incontro nella sede di Italia Food Tec hanno partecipato rappresentanti di alcune delle più importanti realtà industriali parmigiane: Ocme, Navatta Group, CFT, JBT, Caseartecnica Bartoli, Ing.A.Rossi, Sordi Impianti e lo Studio per l’impiantistica alimentare Setti. Partner dell’iniziativa di Italia Food Tec è stata la Promos, agenzia per l’internazionalizzazione della Camera di Commercio milanese che, dopo aver maturato una notevole competenza nel supporto alle aziende lombarde all’estero, si trasformerà in organismo nazionale con un’identica mission allargata a tutta la nazione.

Raffaello Benetti e Manlio Illumi, rispettivamente Foreign Network Development Magager e Responsabile Business Development di Promos, hanno così descritto le linee di azione per le aziende agroindustriali interessate a investire in Kazakistan: «Le autorità di governo concedono rapidamente fiducia alle realtà che si presentano nel Paese in un quadro istituzionale. Noi di Promos siamo specializzati nel fornire organizzazione e assistenza alle missioni italiane. Garantiamo visite mirate a costi contenuti e capacità concreta di soluzione dei problemi. Il vantaggio di aderire a un progetto come il nostro è testimoniato anche dalla bontà dell’iniziativa organizzata con Italia Food Tec. In poche ore, abbiamo garantito un eccellente scambio di informazioni, ma anche una importante occasione di contatto diretto tra attori fortemente interessati alle opportunità di una straordinaria regione del mondo».

Ultime News

VINCERE LA SFIDA DEI MERCATI CON L'INNOVAZIONE

  Vincere la sfida dei mercati con l’innovazione: Brevetti, Segreto Industriale e Star... Leggi tutto...

GRANDI OPPORTUNITÀ IN KAZAKISTAN PER LE TECNOLOGIE DEL FOOD PROCESSING ITALIANO

  Nella sede dell’associazione per la promozione del comparto, i delegati dell’a... Leggi tutto...

Promozione presso le fiere internazionali con ITA - Italian Trade Agency

  È iniziata la promozione delle aziende italiane del Comparto delle tecnologie agro... Leggi tutto...

Italiafoodtec.com: la forza dell'assieme

  Italiafoodtec.com: la forza dell’assieme. La conclusione di un progetto di ricerca q... Leggi tutto...
Benvenuto in Italia Food Tec Iscriviti qui