2018 | A Parma la Scuola di Alta Formazione sugli alimenti e la nutrizione

Riportiamo l'articolo pubblicato su http://parma.repubblica.it il 14 marzo 2017 sul nuovo progetto 2018 dedicato alla cultura del settore agroalimentare: la Scuola internazionale di Alta formazione sugli alimenti e la nutrizione.

"Dopo il Tecnopolo e il Polo dell’Innovazione, il Campus universitario di Parma si doterà nel giro di due anni di una nuova struttura di prestigio: la Scuola internazionale di Alta formazione sugli alimenti e la nutrizione.

Si tratta di un vero e proprio hub che permetterà all’ateneo emiliano di posizionarsi tra i principali protagonisti a livello mondiale per qualità dell’offerta formativa. A sposare da subito il progetto — nato grazie alle sinergie tra l’associazione “Parma, io ci sto!” e l’Università di Parma — sono state alcune tra le aziende più rappresentative del territorio.

Tra cui Barilla, Chiesi Farmaceutici, Fondazione Cariparma e Unione Parmense degli Industriali. A cascata, dopo 2 mesi dal lancio del progetto, altre imprese hanno dato il loro contributo: Consorzio del Parmigiano Reggiano, Mutti, Parmalat, Consorzio del Prosciutto di Parma, CFT, Morris Profumi e IPQ Istituto Parma Qualità. Complessivamente, il mondo privato ha messo sul piatto 3,8 milioni di euro che si sono aggiunti ai 4,7 milioni già stanziati dall’università.

«Non sono sorpreso nell’osservare la risposta positiva delle realtà del nostro territorio- sottolinea Alessandro Chiesi, presidente di Parma, io ci sto! — Come l’Associazione anche le imprese ci hanno creduto per prime e scommesso. Grazie a questo progetto, infatti, avranno a disposizione un capitale umano caratterizzato da professionalità sempre più qualificate pronte per essere inserite con profitto nelle realtà aziendali e strumenti di ricerca innovativi e all’avanguardia da utilizzare per modernizzare i processi produttivi».

La Scuola internazionale di Alta formazione si colloca all’interno del progetto Food Project che si pone l’obiettivo di fare di Parma e della Food Valley il centro mondiale della conoscenza e dell’innovazione nel settore agroalimentare con benefici per cittadini e imprese di tutto il Paese. Una struttura didattica, specializzata nell’offerta formativa post-Laurea a forte grado di internazionalizzazione.

Il punto di partenza è il dipartimento di Scienze degli alimenti che già oggi ha un grande potenziale: «È il 5° in ateneo per attrazione di fondi europei e sviluppa il 30% delle pubblicazioni di alto livello Highly Cited dell’ateneo, impiegando solo il 2,5% del personale complessivo dell’università con un turnover di oltre 5,5 milioni di euro annui», sottolinea Furio Brighenti, pro-rettore dell’Università di Parma. Presto inizieranno anche i lavori per realizzare la scuola che sarà pronta entro il 2018.

Nel frattempo, è già partito a gennaio il primo bando, con decorrenza febbraio, per selezionare i primi docenti di respiro internazionale che insegneranno nell’istituto ed entreranno a far parte del collegio della scuola, cioè l’organo di governo. All’interno del quale, ed è questa la sua peculiarità, saranno presenti anche esponenti delle imprese al fine di creare un rapporto sinergico tra mondo del lavoro e università.

«Il bando è stato di un milione di euro, ed è stato finanziato dalla Cassa di Risparmio di Parma — conclude Brighenti — L’obiettivo è di riuscire a replicare altri bandi nei prossimi tre anni» "

 

 

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